CHI SIAMO
Siamo un gruppo di grafici e programmatori con esperienza decennale nel settore ed insieme, come potete constatare nelle nostre gallerie personali, riusciamo a coprire un ampio panorama: dalla grafica per il web ai videogiochi su diverse piattaforme, dai filmati in grafica 3D alle ipotesi di restauro.

Insieme abbiamo deciso di porre le prime pietre, le fondamenta di una struttura che permetterà a tutti di vivere un'esperienza diversa dal solito “clicca e naviga”, “clicca e ricerca”, “clicca e compra”.
Insieme abbiamo deciso di proporre un nuovo modo di fruire il mondo reale attraverso il web.
Abbiamo deciso di muovere un passo in più verso il vivere l'Arte piuttosto che il continuare solo a sfogliarla.
Insieme abbiamo deciso di fondare Virturbia.

Virturbia è... ancora in costruzione, per il momento... ma le basi sono state già gettate.

Virturbia è grafica tridimensionale realtime interattiva.
Virturbia è realtà virtuale.
Virturbia è VRML e X3D.

Virturbia sarà... come il nome stesso suggerisce, un insieme di posti collegati tra loro, non un mondo virtuale, ma un insieme di città virtuali!
Un insieme di tanti spazi virtuali navigabili con l'ausilio di semplici players la cui installazione è totalmente automatizzata.
Sarà possibile visitare monumenti storici, gallerie d'arte, negozi, villaggi turistici, case in affitto o in vendita, alberghi e molto ancora... se manca qualcosa, proponetecelo: se ha 3 dimensioni sappiamo farlo.

3D RENDER o 3D REALTIME?
Virturbia è composta da uno staff di grafici e programmatori con molti anni di esperienza alle spalle e se ha deciso di promuovere la grafica tridimensionale realtime rispetto a quella renderizzata è per un motivo molto semplice:

la grafica 3D RealTime ha Tempi e Costi di produzione inferiori.

Per spiegare il perchè di questa affermazione è necessario capire bene la differenza, almeno a grandi linee, tra i due tipi di grafica.

GRAFICA 3D RENDERIZZATA

La maggior parte della grafica tridimensionale che vediamo si dice “renderizzata”.
E' renderizzata la grafica tridimensionale stampata su carta o su cartelloni, è renderizzata quella che vediamo in televisione negli spot pubblicitari o nei film.

Il “render” è il processo attraverso il quale il progetto tridimensionale che noi costruiamo viene elaborato dal software e disegnato in un file puramente grafico e bidimensionale come una jpg, una tga, una bmp o una tiff (solo per citare i formati grafici più noti).
L'uomo costruisce il progetto tridimensionale mediante un software (come AutoCAD, Maya LightWave o 3D Studio Max), decide quali materiali (cemento, legno, vetro, plastica etc...) saranno usati nel progetto ed a quali parti del modello tridimensionale andranno applicati (finestre, infissi maniglie etc...), decide la tipologia di illuminazione (sole, faretti alogeni, candele etc...), definisce nel progetto quale o quali saranno i punti di vista attraverso cui presentare l'oggetto ed infine lascia il compito al software di rappresentare al meglio tutte le informazioni impostate.
Quest'ultima fase viene chiamata “render”.
Quando il software è in fase di render può impiegare minuti, ore o addirittura intere giornate prima di finire di calcolare le impostazioni date, più le informazioni sono dettagliate più il software impiegherà a calcolarle.
Il render del modello di una semplice teiera, fatta di un materiale semplice come la plastica può essere portato a termine in pochi secondi
Il render di una cattedrale, con guglie e vetrate, con riflessi e rifrazioni, con intonaci e pietre che hanno vissuto il passare dei secoli è tutta un'altra cosa... specialmente se si decide di applicare un calcolo delle luci di tipo fotorealistico il render può arrivare a compimento anche dopo una giornata di calcoli.

Quando qualcuno osserva della grafica 3d, quindi, di solito non sta osservando il progetto in sè, ma una elaborazione dello stesso, una bidimensionalizzazione del progetto tridimensionale.

Di fatto, quando vediamo l'immagine di un oggetto tridimensionale, non possiamo scegliere di girare l'oggetto, non possiamo decidere di vedere come è fatto dietro a meno di avere un altro render e non possiamo vedere come è fatto sopra a meno di avere ancora un altro render e così via.
L'oggetto renderizzato è fisso e non possiamo girarci intorno o vederlo dall'interno.

Per presentare bene un oggetto, per farne capire la forma, per raccontarlo bene è necessario, quindi, un numero di render proporzionale alla complessità dell'oggetto stesso.
Talvolta l'oggetto va presentato talmente bene che non basta una semplice serie di render ed allora si ricorre ad una vera e propria animazione, un intero filmato renderizzato in grafica tridimensionale.

Per calcolare i tempi di render di un'intera animazione basta moltiplicare la quantità di tempo necessario al calcolo di una singola immagine per il numero di immagini necessarie a comporre il filmato.
Tenendo conto che per ogni secondo di animazione sono necessarie 25 immagini, il calcolo è presto fatto.

Quando un software di grafica tridimensionale è in fase di render i calcoli sono così impegnativi che il computer è praticamente bloccato, non può fare altro che quei calcoli.
Il grafico stesso, quindi, nella fase di render, non può accettare ne eseguire altri lavori ed è per questo che i tempi di render vengono considerati tempi di produzione... tempi e costi che, ovviamente, ricadono sul cliente.

GRAFICA 3D REALTIME

A differenza della grafica 3D renderizzata, quella RealTime non soffre dei Tempi di Render.
Il processo di realizzazione di un prodotto in grafica tridimensionale interattiva è composto inizialmente dalle stesse fasi di quella renderizzata:

- Modellazione dell'oggetto da rappresentare
- Creazione ed applicazione dei Materiali
- Posizionamento e calibrazione Luci
- Posizionamento e calibrazione Punti di Vista

A questo punto il progetto, però, non viene renderizzato, ma viene esportato in un formato tale da poter essere letto da un altro software (il Player VRML: un software capace di leggere files tridimensionali esattamente come Windows Media Player, VLC o QuickTime ci permettono di vedere filmati o ascoltare musica sul computer) capace di raffigurarlo per intero... non solo da uno o più punti di vista predisposti.
Mediante il Player VRML possiamo quindi visualizzare il nostro progetto da TUTTI i punti di vista che vogliamo e di cui sentiamo la necessità in quel momento.
Una volta creato il progetto non è necessario neanche renderizzare un filmato: basta impostare il movimento della camera ed il Player visualizzerà il percorso intorno all'edificio esattamente come in un filmato, ma senza andare incontro a lunghi (e costosi) tempi di render.
Inoltre il “filmato” RealTime, essendo di natura vettoriale, pesa (in termini di quantità di memoria occupata sul computer) meno di un decimo di un filmato Renderizzato e può, quindi, essere visualizzato via web in minor tempo e senza alcuna perdita di qualità.
Data la natura stessa della rappresentazione RealTime, inoltre, ogni fase di lavorazione precedentemente illustrata necessita di minor tempo per essere portata a termine in quanto, mentre il Render ha bisogno della calibrazione di una notevole mole di informazioni prima di iniziare, la controparte 3D RealTime rappresenta il modello così come viene concepito alla base.

Infine il modello tridimensionale RealTime può essere programmato per essere interattivo in funzione delle necessità: l'utente finale, lo spettatore della rappresentazione, può cambiare il materiale di un muro con un semplice click, può far scomparire il tetto di una palazzina e visionare la posizione dei muri guardando il modello dall'alto... esattamente come se avesse un modellino tra le mani.
Per quanto la fase di programmazione abbia i suoi tempi rende comunque inutile il Render di un filmato in quanto non abbiamo bisogno di Renderizzare un filmato degli esterni di una villa ed un altro per gli interni: il modello della villa è sempre lo stesso, viene semplicemente visualizzato in un altro modo.